Roberto Giacchini
IL SOTTOSCALA DEL SOBBORGO
Associazione Volontari "Il Cavallo Bianco"
pp. 160, s.p.
Trentadue anni, portatore di disabilità psichica, ipovedente, Giacchini descrive la sua vita di "diverso" con una trasparenza disarmante, una chiarezza assoluta, "qualcosa" che non ha nessun rapporto con la letteratura tradizionale.
"L’importante è scrivere e far vedere che ci sei", nota il giovane Roberto descrivendo le sue giornate grigie, i suoi amici, il rapporto con il lavoro, i familiari, le donne. Il calvario di un uomo qualunque disegnato con leggerezza e con un dolore infinito.
