DIFENDI LA COOPERATIVA CAPODARCO E IL RECUP: FIRMA ANCHE TU!!! Noi abbiamo aderito...... e tu che aspetti?!?
Uno scellerato Decreto regionale rischia di mandare a casa quasi DUEMILA lavoratori (di cui oltre il 30% con gravi disabilità) e di mandare in tilt il sistema telefonico delle prenotazioni sanitarie
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LEGGI LA LETTERA APERTA A MARRAZZO..... FIRMALA E FALLA FIRMARE
www.capodarco.coop
Cari amici e navigatori occasionali del nostro Sito Internet vi segnaliamo la petizione per la sopravvivenza della Capodarco Cooperativa Sociale e Integrata e del servizio regionale del Lazio di prenotazione sanitarie RECUP. Per firmare a favore di questa importante battaglia di civiltà basta andare sul sito www.capodarco.coop e siglare la richiesta. La lettera aperta, che troverete sul sito, è stata approvata all'unanimità dai lavoratori soci della Capodarco ed è rivolta al Presidente della Regione e Commissario ad acta per la Sanità del Lazio Piero Marrazzo. Si vuole in questo modo sollecitare le Istituzioni per evitare che venga mandato nel caos un servizio come il RECUP e scongiurare la perdita di oltre 2000 posti di lavoro, di cui oltre un terzo costituita da persone con disabilità e svantaggiate.
Il Servizio RECUP nato nel 1999 per merito della stessa Capodarco, che allora si aggiudicò la gara europea con clausole sociali per la sua realizzazione, è servito in questi anni ad effettuare quasi 20 milioni di prenotazioni sanitarie telefoniche di visite specialistiche ed esami diagnostici razionalizzando e facilitando l'accesso ai servizi di sanità pubblica regionale con una riduzione drastica delle file agli sportelli e delle liste di attesa.
La Capodarco è una cooperativa sociale finalizzata all'inserimento lavorativo di persone con disabilità e svantaggiate nata nel 1975 e rappresenta una delle prime e più conosciute esperienze di integrazione sociale e lavorativa di persone con disabilità a livello nazionale ed europeo.
L'appello rivolto al Presidente Marrazzo è perché si riveda la decisione di internalizzare il servizio a partire dal prossimo 1°giugno e che prevede la sostituzione del personale di Capodarco con operatori pubblici regionali con un progetto che, oltre a rivelarsi ingiustificato per la qualità e competenza con la quale ci si priva di chi ha sin qui condotto il Servizio, risulta a conti fatti antieconomico e irrealistico. La decisione è tanto più
grave in quanto avviene dopo che per ben due volte si è provveduto a revocare in questi ultimi 2 anni e mezzo le gare per il rinnovo del Servizio ed a mettere in discussione l'uso di clausole sociali sulla base della normativa europea, nazionale e regionale. Il Decreto del 2 febbraio di Marrazzo costituisce un grave attacco al principio di sussidiarietà sul quale si basa il moderno welfare-community ed un segnale inequivocabile di chi sarà costretto a pagare gli effetti della crisi economica, in barba a tutte le ipocrite e scontate dichiarazioni di solidarietà verso i settori più deboli della società.
Non mancate di sostenere questa Campagna di civiltà e democrazia. Collegatevi al sito www.capodarco.it ..... e firmate e fate firmare......
LA LETTERA http://www.ilcavallobianco.it/cittadinanza/index.php?IDnews=1359
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Intervento di Cooperazione Internazionale a favore delle Vittime di CHERNOBYL
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